“La Famiglia al Centro”
Un Modello Educativo Sistemico e Interdisciplinare
Foto di Alessandra Zucconi
La Fondazione Solidarietà Caritas lancia il progetto che trasforma il Centro Diurno Casellina in un luogo di co-costruzione educativa con i genitori.
Firenze – La Fondazione Solidarietà Caritas ETS – Area Minori ha avviato il progetto “La Famiglia al Centro” presso il Centro Diurno Casellina, con l’obiettivo di superare la distanza e la scarsa comunicazione che a volte si creano tra la struttura e le famiglie dei minori accolti.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che “il minore non può essere trattato in modo isolato” e che “ogni intervento deve coinvolgere e valorizzare il suo sistema di riferimento primario: la famiglia”.
Alleanza Educativa: Non Controllo, Ma Confronto Condiviso
Il progetto “La Famiglia al Centro” è stato ideato per affrontare il pregiudizio diffuso tra i genitori che il centro possa “portare via” il figlio. La strategia chiave è trasformare il Centro Diurno in uno spazio di confronto condiviso, anziché in un luogo di “controllo”.
Il modello educativo adottato è sistemico e interdisciplinare, fondato sui seguenti obiettivi generali:
- Promuovere il benessere globale e sistemico del minore.
- Rafforzare le competenze genitoriali.
- Costruire un’alleanza educativa stabile tra centro e famiglia.
- Creare una narrazione condivisa tra i sistemi di vita del bambino.
Dalla Multidisciplinarità all’Interdisciplinarità
Il cuore metodologico del progetto risiede nel passaggio dalla multidisciplinarità, che rischia la frammentazione degli interventi, all’interdisciplinarità. Quest’ultima è caratterizzata dalla co-costruzione delle strategie educative e dalla creazione di un «Terzo spazio» condiviso tra famiglia e servizi.
Gli incontri, della durata di 45/60 minuti, sono orientati alla crescita della consapevolezza genitoriale, senza assumere un approccio clinico/terapeutico. La metodologia si basa sull’”empirismo collaborativo”, con obiettivi pratici da attuare nella settimana.
I Valori e l’Avvio del Progetto
Il progetto si distingue per essere sostenibile nel tempo, flessibile alle esigenze dei nuclei familiari e replicabile in altri contesti educativi.
In questa prima fase, l’équipe del Centro Diurno Casellina ha selezionato tre coppie genitoriali disponibili al confronto e al cambiamento.
Educare non è una sfida a senso unico,” ribadisce Francesco Vedele, il coordinatore dell’Area Minori della Fondazione. “Famiglia e centro diurno sono alleati, non antagonisti. Crediamo in un lavoro che non si limiti a ‘fare sul bambino’, ma che costruisca insieme alla famiglia nuove prospettive”.

