Firenze, 25 marzo 2026 – Sono stati resi noti oggi i primi risultati del rapporto “Le persone senza dimora: il conteggio nei 14 comuni centro di area metropolitana”, basato sulla rilevazione condotta il 26, 27 e 28 gennaio 2026 a livello nazionale. 

La rilevazione sulle persone senza dimora nei 14 Comuni Centro di Area Metropolitana (CCAM) è stata promossa e coordinata dall’Istat in collaborazione con la fio.PSD-ETS (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora), che si è occupata del reclutamento e dell’organizzazione della rete dei rilevatori. La campagna di rilevazione denominata “Tutti contano” a Firenze è stata condotta nella notte del 26 gennaio.

Sul territorio fiorentino, le operazioni di conteggio e mappatura sono state rese possibili grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la rete dei rilevatori, che ha visto la partecipazione attiva della Fondazione Solidarietà Caritas Firenze nel monitoraggio delle strade e delle strutture di accoglienza cittadine.

I numeri di Firenze: il primato della vita in strada. A Firenze sono state conteggiate 410 persone senza dimora. Un dato particolarmente significativo riguarda la distribuzione della popolazione: a differenza della media nazionale, a Firenze la maggioranza delle persone senza dimora vive all’aperto. Il 59,0% (242 individui) è stato infatti individuato in strada, spazi pubblici o sistemazioni di fortuna, posizionando Firenze tra le città con la più alta incidenza di persone non accolte in strutture, superata solo da Genova.

Il profilo della marginalità: stranieri, uomini e giovani in strada Il rapporto evidenzia caratteristiche demografiche precise per la realtà fiorentina:

  • Nazionalità: Firenze registra una delle quote più alte di stranieri. Nelle strutture di accoglienza l’81,5% degli ospiti è di nazionalità non italiana. Anche tra chi vive in strada, la componente straniera è prevalente, attestandosi al 78,7% dei casi identificati.
  • Genere: La presenza femminile a Firenze è tra le più basse d’Italia. Le donne rappresentano solo l’11,3% degli ospiti in struttura (19 persone) e appena l’8,1% di chi vive in strada.
  • Giovani: la fascia d’età 18-30 anni rappresenta il 29% della popolazione rilevata in strada a Firenze, un valore sensibilmente superiore rispetto ad altre grandi città come Roma (12,1%).

Geografia del bisogno: dalle arterie stradali alle periferie. La rilevazione ha permesso di mappare dove si concentra la marginalità a Firenze. Se il 32,2% staziona nel centro storico, la quota maggiore (40,9%) è stata rilevata lungo la viabilità urbana principale. Resta significativa la presenza nelle zone residenziali e periferiche (22,3%), segno di un fenomeno che attraversa l’intero tessuto urbano.

Per quanto riguarda il riparo, chi vive in strada a Firenze cerca protezione prevalentemente in spazi urbani riparati come portici e sottopassi (56,2%), mentre il 34,9% occupa spazi pubblici aperti.

Il sistema di accoglienza. A Firenze sono state monitorate 5 strutture di accoglienza notturna con una capienza totale di 208 posti letto. Questi centri, caratterizzati da una dimensione media elevata (41,6 posti per struttura), hanno registrato un tasso di occupazione dell’80,8% nella notte della rilevazione. Il rapporto tra posti disponibili e popolazione totale senza dimora (strada e struttura) si attesta al 50,7%, indicando che il sistema di accoglienza formale copre circa la metà del bisogno rilevato in città.

In allegato il report completo della rilevazione Istat

Report_Il conteggio delle PSD 14 CCAM