Sport, crescita e inclusione

I numeri e la rete del Progetto “Belong”

Il progetto Belong continua a tracciare percorsi di inclusione e condivisione sul nostro territorio, confermando come lo sport e le attività educative siano formidabili strumenti di integrazione per i giovani. Tra marzo e maggio, i ragazzi coinvolti hanno vissuto un percorso intenso e stimolante, fatto di incontri, gioco di squadra e crescita personale.

I numeri dell’iniziativa

Le attività si sono articolate in due moduli principali, registrando una bellissima partecipazione:

  • 8 incontri di attività educative, svolti tra i mesi di marzo e aprile.
  • 4 appuntamenti di attività sportiva, guidati sul campo dai tecnici ufficiali della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) tra aprile e maggio.

In totale, sono stati circa 60 i ragazzi che hanno preso parte al progetto. Anche se molti di loro non hanno frequentato l’intero percorso ma si sono alternati nelle diverse attività, il numero complessivo testimonia l’alto gradimento e l’attrattiva dell’iniziativa.

Un mosaico di culture e generazioni

Il campo e le aule si sono trasformati in un vero laboratorio di multiculturalità. I partecipanti, di età compresa tra i 17 e i 21 anni (con una larga maggioranza di ragazzi tra i 17 e i 18 anni), hanno portato con sé storie e background da tutto il mondo.

Le nazionalità rappresentate sono state tantissime: Albania, Egitto, Gambia, Guinea, Senegal, Pakistan, Bangladesh e Tunisia. Il gruppo più numeroso ha visto una prevalenza di giovani provenienti da Albania, Egitto e Tunisia.

Il valore della rete territoriale

Il successo di questa edizione di Belong risiede soprattutto nella sinergia che si è creata tra le diverse realtà del territorio fiorentino che si occupano di accoglienza e accompagnamento di minori stranieri non accompagnati (MSNA) e giovani neomaggiorenni.

Per quanto riguarda la Fondazione Solidarietà Caritas, hanno partecipato con entusiasmo alcuni ospiti del progetto SAI Firenze in prosecuzione amministrativa. La maggior parte dei partecipanti è arrivata però grazie a un efficace lavoro di rete che ha coinvolto:

  • Centro Mercede e Domus Nolasco (Padri Mercedari);
  • Cooperativa Convoi – Gruppo Appartamento di Calenzano;
  • Casa MIC SAI Minori della Cooperativa Girasole;
  • SAI Minori Scirocco della Cooperativa Girasole;
  • I Tutori Volontari MSNA della Regione Toscana, che hanno iscritto direttamente alcuni dei ragazzi da loro seguiti.

Questa rete di collaborazione non ha solo favorito la partecipazione alle attività, ma ha dimostrato come la sinergia comunitaria sia la chiave per costruire un’accoglienza diffusa, inclusiva e capace di offrire risposte concrete e opportunità di futuro ai giovani del nostro territorio.