“Bricolage del Cuore” a Casa Matilde
“Bricolage del Cuore” a Casa Matilde
Grazie a Leroy Merlin Italia, giardino e arredi nuovi per i bimbi in cura al Meyer
Firenze, 1 luglio 2026 – C’è un giardino, a Casa Matilde, dove i bambini ospitati con le loro famiglie tornano a correre appena arrivati, riconoscendovi un luogo diverso dalla corsia. Da oggi quel giardino ha un gazebo nuovo, gli ulivi liberati dai rami secchi, l’erba tagliata: il risultato di tre giornate di volontariato d’impresa che nel mese di giugno hanno visto una decina di dipendenti di Leroy Merlin Italia mettere a disposizione tempo e competenze a favore della struttura dell’Area Salute della Fondazione Solidarietà Caritas Firenze.
L’intervento rientra in “Bricolage del Cuore 2026“, il progetto con cui Leroy Merlin Italia affronta la povertà abitativa mettendo a disposizione prodotti per la ristrutturazione, competenze tecniche e ore dei propri collaboratori, impegnati su base volontaria in piccoli interventi di manutenzione presso gli enti del Terzo settore. A Firenze la scelta è caduta su Casa Matilde, la struttura che ospita le famiglie dei bambini ricoverati o in dimissione protetta dall’ospedale pediatrico Meyer e non residenti in città, accanto ai propri figli per tutto il periodo delle cure.
Al momento tra gli ospiti ci sono due donne arrivate dalla Palestina. Sherine Abu Sala’a è vedova e madre di quattro figli: uno di loro porta ancora i segni di un arto perduto e delle ferite riportate all’altra gamba ed è seguito dal Meyer. Grazie all’accoglienza di Casa Matilde la madre può stargli accanto in ogni fase delle cure, vivere in sicurezza e garantire l’istruzione a tutti i suoi figli, compresa la più piccola, nata proprio qui. Diversa è la storia di Eslam Qishta, che ha lasciato lavoro e affetti in Palestina per portare a Firenze la nipote, seguita anche lei dall’ospedale pediatrico, e offrirle una possibilità di cura.
In tre giornate i dieci volontari hanno lasciato segni concreti, dentro e fuori la casa. All’interno è stata costruita una nuova parete in cartongesso con porta, ritinteggiati gli spazi comuni e riordinati gli indumenti donati alla struttura. All’esterno è stato smaltito il vecchio gazebo e costruito uno nuovo, tagliata l’erba e rimossi i rami secchi degli ulivi. Un contributo che resta a disposizione delle famiglie ben oltre la durata del cantiere: oltre alla manodopera specializzata, l’azienda ha fornito tutti i materiali impiegati, circa 1.300 euro di beni messi a disposizione della Fondazione Caritas.
La collaborazione si è chiusa il 30 giugno con la giornata conclusiva e l’inaugurazione dei lavori: un momento che ha permesso ai volontari di rivedere con i propri occhi il risultato del loro lavoro e di incontrare, negli spazi rinnovati, le famiglie a cui quel lavoro è destinato.









