Erica Ghisolfi ci racconta due settimane di accoglienza, leggerezza e comunità.
Oksana chiede solo di essere vista: cammina ancora sul filo della vulnerabilità, ma non è più invisibile. Il tuo lascito la loro speranza.
Diario di bordo, A cura di Nunzia Esposito, operatrice dell’Area Inclusione.
Il nostro diario di bordo dell’Estate dei Sogni 2026 si arricchisce oggi di una storia speciale, che ci arriva direttamente dalla collega Giulia Sieni dell’area Inclusione.
Ci sono storie in cui il destino sradica certezze, affetti e quotidianità, imponendo scelte dolorose pur di proteggere la vita di chi si ama.
Da Vada, il diario di bordo di Nazila Arabshahi, operatrice Area Immigrazione: il racconto del primo soggiorno tra timidezze superate, torte al tramonto e ravioli fatti a mano
Il racconto di Niccolò Dalla Brea dell'intensa settimana vissuta al campeggio "San Frediano" di Vada da bambini e ragazzi dell'area minori di Fondazione
Oggi Mustafa passa le sue giornate sospeso tra i rami. Fa il giardiniere, specializzato nel tree climbing. Partito dal Gambia nel 2012, la svolta è arrivata con l'arrivo nella Casa "Il Samaritano" che gli ha aperto la porta e offerto una possibilità
"Mi chiamo Giorgio e sono pakistano, sono arrivato a Firenze da circa sette mesi, dopo esser stato precettato da un connazionale per un lavoro. Ho iniziato a sentirmi male e sono stato portato in ospedale, alla dimissione sono stato trasferito a Casa Stenone"
Quando è arrivato in Italia era molto giovane, solo e con un passato segnato da un viaggio difficile. L’ingresso nel progetto SAI gli ha offerto non solo un luogo sicuro dove vivere, ma soprattutto un accompagnamento costante per costruire un futuro