Oggi Mustafa passa le sue giornate sospeso tra i rami. Fa il giardiniere, specializzato nel tree climbing. Partito dal Gambia nel 2012, la svolta è arrivata con l'arrivo nella Casa "Il Samaritano" che gli ha aperto la porta e offerto una possibilità
"Mi chiamo Giorgio e sono pakistano, sono arrivato a Firenze da circa sette mesi, dopo esser stato precettato da un connazionale per un lavoro. Ho iniziato a sentirmi male e sono stato portato in ospedale, alla dimissione sono stato trasferito a Casa Stenone"
Quando è arrivato in Italia era molto giovane, solo e con un passato segnato da un viaggio difficile. L’ingresso nel progetto SAI gli ha offerto non solo un luogo sicuro dove vivere, ma soprattutto un accompagnamento costante per costruire un futuro
C’è un momento in cui la vita, improvvisamente, si fa troppo pesante. La porta della mensa è un luogo di cura. Il tuo lascito può nutrire la speranza
Marco si nascondeva dietro un’armatura di urla, rifiuti e atteggiamenti da adulto, ma era solo una difesa. Dietro a quella corazza si nascondeva un timore profondo: la paura di restare solo, di essere dimenticato
Laila è cresciuta troppo in fretta. È quella che gli psicologi definiscono una ragazza "adultizzata", ha dovuto farsi carico di responsabilità e pesi emotivi che non dovrebbero appartenere alla giovinezza