Progetti correlati

Emergenza sgomberi

La lunga esperienza di accoglienza a persone in gravi condizioni di disagio economico e sociale, ha portato la Fondazione Solidarietà Caritas a riflettere sulle conseguenze destabilizzanti della mancanza di un alloggio per i nuclei familiari. Si è scelto, quindi, di offrire un’ospitalità di medio periodo alle famiglie che – seguite dal servizio sociale territoriale – abbiano perso l’alloggio a causa di uno sfratto o siano, comunque, senza casa e siano in attesa di una sistemazione autonoma. In questo modo si desidera aiutare a ricostruire e/o tutelare l’unità del nucleo familiare ed il delicato rapporto fra coniugi/genitori ed i loro figli, spesso già compromesso da una situazione di povertà, di emigrazione, ecc.

Progetto ROM

Campo Madonna del Piano

L’impegno con gli abitanti del Campo in Via Madonna del Piano a Sesto Fiorentino è iniziato con il Progetto “SMART – Scolarizzazione Minori Rom del Territorio” nel 2013 (proseguito nel 2014 e 2015) inserito nel Progetto Nazionale Rom, Sinti e Camminanti relativo al Fondo Cei 8xmille. L’obiettivo principale del progetto è mettere in atto una serie di azioni di lungo periodo che, partendo dalla riduzione del rischio di evasione scolastica per i minori in età di obbligo formativo, riesca a strutturare percorsi duraturi di inclusione sociale per i nuclei rom presenti nei Comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Firenze. Il supporto alle attività scolastiche dei minori ha permesso di rafforzare il rapporto con le famiglie Rom del campo di Sesto Fiorentino, accompagnandole per quanto possibile nei loro percorsi di integrazione.

Bisogno e a chi si Rivolge
Famiglie di etnia Rom del Campo di Sesto Fiorentino, con particolare attenzione ai bambini. Gran parte degli abitanti del campo sono di origine jugoslava e sono arrivati in Italia negli anni ’80-’90 o ci sono nati. Il loro paese di origine è stato attraversato da guerre che ne hanno cambiato completamente la struttura politica e i confini. Nonostante molti siano nati nel nostro Paese (due generazioni oramai), sono in diversi a non avere una posizione regolare sul territorio. Trattandosi di persone di etnia rom, sono discriminati anche nei Paesi di origine delle famiglie (oggi Serbia, Croazia, Bosnia, Kosovo, Montenegro e Macedonia) e, pertanto, non trovano alcuna comprensione e disponibilità da parte delle amministrazioni locali ed è molto difficile ottenere certificati di nascita o di stato di famiglia per regolarizzare la loro posizione.

Il lavoro è sicuramente uno strumento necessario per poter costruire percorsi di autonomia. Facilita, inoltre, la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria ed è indispensabile per la costruzione di una vita dignitosa. Vi sono ancora molte difficoltà nell’inserimento degli abitanti del campo all’interno dei circuiti lavorativi, sia perché il livello di scolarizzazione degli adulti è molto basso, sia proprio per la persistente discriminazione nei confronti di chi vive in un campo, sia per ragioni contingenti alla situazione economica del nostro Paese.

Attività

  • Sostegno scolastico ed extrascolastico per i minori di tutte le età al fine di evitare la dispersione scolastica
  • Monitoraggio dello status giuridico e accompagnamento nelle pratiche per la regolarizzazione e il mantenimento della stessa
  • Promozione della legalità
  • Sostegno nella formazione e per l’inserimento lavorativo
  • Orientamento per l’iscrizione e un corretto uso dei
  • Servizi sanitari e, quando necessario, accompagnamento presso le strutture sanitarie
  • Verifica costante della situazione igienico-sanitaria
  • Sostegno per la costruzione di percorsi che permettano ai nuclei familiari di uscire dalla realtà del campo e di trovare una sistemazione abitativa più dignitosa, più sicura e autonoma

Da questa prima fase, il progetto si è poi ampliato con l’attivazione di servizi di accompagnamento finalizzati all’inclusione sociale e allo sviluppo di interventi verso l’autonomia abitativa, in favore di singoli e nuclei familiari (anche monogenitoriali) residenti nel campo in condizione di vulnerabilità ed a rischio di emarginazione sociale che necessitano di interventi socio assistenziali, educativi e di accompagnamento all’autonomia abitativa.

Campi Poderaccio 1 e 2

In seguito a procedura aperta dal Comune di Firenze – Direzione Servizi Socialie, al “raggruppamento temporaneo di impresa” (RTI: Fondazione Solidarietà Caritas onlus, Consorzio CO&SO, CAT Cooperativa Sociale onlus e Fabbrica-Consorzio Cooperative Sociali-Società Cooperativa Sociale) è stata affidata la realizzazione di servizi di accompagnamento finalizzati all’inclusione sociale e allo sviluppo di interventi verso l’autonomia abitativa, in favore  di nuclei familiari vulnerabili e a rischio di esclusione sociale, in emergenza abitativa, residenti a Firenze.

A chi si rivolge il servizio
Singoli e nuclei familiari (anche monogenitoriali) residenti nel Comune di Firenze, in condizione di vulnerabilità ed a rischio di emarginazione sociale che necessitano di interventi socio assistenziali, educativi e di accompagnamento all’autonomia abitativa.

Attività
L’impegno è quello di realizzare percorsi integrati, multi-dimensionali e multi–professionali di accompagnamento all’abitazione, all’inclusione sociale e all’autonomia socio occupazionale, che devono mettere in campo diverse tipologie di intervento, modulabili e differenziati a seconda dei bisogni del nucleo familiare preso in carico, integrati con i servizi gestiti dal Comune di Firenze o con altre misure di carattere regionale o nazionale. L’obiettivo è una progressiva ri-acquisizione o assunzione di abilità sociali e di capacità da parte dei soggetti dove – al crescere dell’autonomia – diminuisce l’intervento sociale in una visione impostata sul presupposto che l’adulto, anche in condizione di marginalità estrema, possa – se opportunamente sostenuto – raggiungere obiettivi di autonomia e di benessere. Considerate le condizioni di estrema precarietà abitativa e igienica in cui versano da tanti anni gli abitanti dei due campi “Poderaccio 1″ e Poderaccio 2”, dove vivono cittadini italiani e altri cittadini europei (comunitari e non comunitari), la RTI ha avviato i servizi di accompagnamento verso l’autonomia proprio in quel territorio del Comune di Firenze.

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