Progetti
Il Cuore del Progetto.
Molti titolari di protezione internazionale, al termine dell’accoglienza, affrontano una fase delicata in cui il rischio di isolamento può compromettere i progressi raggiunti. Il progetto Rubiks interviene per colmare tale passaggio, rafforzando i percorsi di autonomia già avviati. Con un approccio integrato, accompagna verso una piena inclusione, sostenendo la costruzione di una vita stabile, dignitosa e indipendente.
I Dati Chiave (La Carta d’Identità)
| Progetto Rubiks: percorsi e sperimentazioni per l’autonomia sociale ed economica dei rifugiati. | |
|---|---|
| Destinatari | Titolari di Protezione Internazionale presenti sul territorio del Comune di Firenze e della SdS Fiorentina Nord Ovest. |
| Stato | In corso |
| Partner & Reti | Soggetto capofila: Comune di Firenze Soggetti partner: Fondazione Solidarietà Caritas ETS; CO&SO – Consorzio per la Cooperazione e la Solidarietà – Consorzio di Cooperative Sociali – Società Cooperativa Sociale; Società della Salute Fiorentina Nord Ovest. Reti locali: referenti dei progetti SAI, servizi sociali, Istituzioni pubbliche e private, Questura, AUSL, servizi per utenza straniera, soggetti del privato sociale. |
| Con il sostegno di | Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 |
Come Funziona: Il Percorso di Rigenerazione
La presa in carico consiste in un processo strutturato e condiviso tra i servizi coinvolti, finalizzato a identificare tempestivamente i TPI in uscita o usciti dai percorsi di accoglienza che presentano rischi nel completamento del loro percorso di integrazione.
Attraverso un sistema di segnalazione coordinato, i beneficiari vengono individuati e avviati a una presa in carico multidisciplinare, che prevede la definizione di un progetto individualizzato basato sui bisogni specifici. Tale processo include l’accompagnamento e il monitoraggio continuo, l’attivazione di interventi mirati (abitativi, lavorativi e sociali) e il raccordo costante con i servizi territoriali, con l’obiettivo di sostenere il raggiungimento dell’autonomia socio-economica.
1.1. Ascolto e Orientamento: Il primo contatto.
Colloqui individuali per valutare la situazione individuale e l’elaborazione dei Piani Individuali di inserimento socio-economico dei beneficiari di progetto.
2.2. Formazione e Bilancio: La crescita.
Facilitazione a frequenza di corsi finanziati.
3.3. Accompagnamento al Lavoro: L’autonomia.
Preparazione del curriculum.e ricerca attiva di lavoro.
Gli Obiettivi
Il progetto mira a favorire l’autonomia dei titolari di protezione internazionale, sostenendo la loro uscita dal sistema di accoglienza e il pieno inserimento socio-economico. Attraverso percorsi personalizzati e un approccio integrato, si prevede un miglioramento delle condizioni di vita, in particolare sul piano dell’autonomia abitativa e lavorativa. Contestualmente, il progetto rafforza le reti territoriali e la collaborazione tra servizi, contribuendo a rendere più efficaci e coordinati gli interventi di integrazione.
Progetto Ve.La.
Ve.La. – Valutazione E lavoro. Finanziato a valere su PR FSE+ 2021 – 2027
PAD Attività 3.h.1
Inclusione attiva e miglioramento dell’occupabilità di persone in carico ai servizi socio sanitari territoriali – svantaggiati – Interventi di accompagnamento al lavoro per persone in condizione di fragilità
Il Cuore del Progetto.
Il progetto Ve.La. nasce con il fine di migliorare l’occupabilità di persone svantaggiate attraverso percorsi individualizzati volti all’inserimento e reinserimenti lavorativo. Ve.La accompagna questo percorso passo dopo passo attraverso formazione, orientamento e attività di tirocinio, aiuta le persone a riscoprire le proprie capacità, imparare a rispettare tempi e responsabilità. In questo modo, il lavoro diventa un’occasione concreta di autonomia e dignità.
I Dati Chiave (La Carta d’Identità)
|
Progetto Ve.La: gli aspetti chiave. |
|
|---|---|
|
Destinatari |
Soggetti vulnerabili disoccupati o inoccupati, con residenza o domicilio nel comune di Firenze e non percettori di ADI o SFL. |
|
Stato |
In corso |
|
Partner & Reti |
Soggetto capofila. SDS Firenze Soggetti Partner: Mestieri, Girasole (esecutore Mestieri), Metropoli, Barberi (esecutore Metropoli), CAT (esecutore Metropoli), Arca (esecutore Metropoli), Caritas. Reti locali, aziende del territorio, istituzioni. |
Come Funziona: Il Percorso di Rigenerazione
1.1. Presa in Carico: Il primo contatto.
Segnalazione ad opera dei servizi sociali del territorio che hanno già in carico il cottadino, oppure possibilità del cittadino di autocandidarsi, attraverso l’invio di un modulo di autocandidatura, a cui seguirà una convocazione da parte dell’assistente sociale del progetto per un primo incontro conoscitivo con la persona.
In tutti e due i casi, segnalazione e autocandidatura, seguirà un colloquio individuale con l’Assistente sociale di riferimento ed eventuali altre figure professionali (come educatori, psicologi…) che ruotano intorno al beneficiario.
1.2 Incontri di Orientamento: Colloqui di approfondimento sulla persona.
Incontri individuali per mappare esperienze passate, capacità, competenze, interessi e le aspirazioni della persona. Eventuale preparazione e stesura del curriculum.
2.1. Formazione: La crescita.
Corsi di formazione sulla sicurezza e Haccp con rilascio di attestati validi per 5 anni. Frequenza di laboratori manuali o trasversali.
3.1. Scuoting aziendale: la ricerca dell’azienda.
Ricerca azienda che combaci con gli interessi e le aspirazioni indicate nella fase di orientamento, favorendo ambienti che rispecchino le esigenze intrinseche della persona.
3.2. Accompagnamento al Lavoro: Verso un percorso di autonomia.
Attivazione di tirocini formativi di inclusione sociale e tutoraggio durante tutti i mesi di tirocinio (circa 10/12 ore al mese).
I Risultati (l’impatto: obiettivi e risultati)
Il vero cambiamento nasce quando una persona torna a sentirsi capace di costruire il proprio futuro. Con il progetto Ve.La vogliamo generare un impatto che vada oltre il semplice inserimento lavorativo, costruendo percorsi di crescita personale e professionale che restituiscano fiducia, autonomia e consapevolezza delle proprie capacità.
Attraverso le attività previste, i beneficiari potranno rafforzare competenze tecniche e trasversali indispensabili per il mondo del lavoro, acquisire maggiore responsabilità. L’esperienza pratica e il contatto diretto con il contesto lavorativo rappresenteranno l’occasione per trasformare competenze e potenzialità in opportunità concrete, favorendo un reinserimento più stabile, consapevole e duraturo all’interno del mondo del lavoro.
Progetto Belong
Inclusione e sport, due sostantivi che viaggiano insieme. La Commissione Europea ha assegnato alla Federcalcio il progetto pilota ‘Belong’, un’iniziativa volta a promuovere l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati, una tematica urgente in tutta l’Unione Europea: d’altronde, lo sport è uno strumento importante per favorire l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati, specialmente quelli in un’età delicata come quella fra i 10 e i 18 anni.
‘Belong’ è un acronimo di ‘footBall Employed to faciLitate the integratiOn of adolesceNt refuGees’, ovvero l’utilizzo di uno strumento come il calcio per facilitare l’integrazione degli adolescenti rifugiati e il senso di accettazione. Si tratta di un vero e proprio partenariato collaborativo sostenuto dalla UEFA, in cui la FIGC, tre ONG locali fortemente presenti sul territorio (Fondazione Solidarietà Caritas ETS; Consorzio Gruppo CEIS Modena; Consorzio Gruppo CEIS Civitavecchia) e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) svilupperanno una partnership diversificata e competente, mettendo a disposizione – in tre diversi contesti locali caratterizzati da una forte presenza di rifugiati – una metodologia scientificamente fondata per favorire l’inclusione sociale.
Sulla base dell’esperienza del Settore Giovanile e Scolastico, ‘Belong’ deriva ed estende l’ambito del Progetto ReTe: l’obiettivo sarà pertanto quello di fornire, tramite il supporto dei propri tecnici e psicologi, strumenti di formazione facili e pratici da utilizzare, nonché sviluppare attività sportive, fisiche ed educative per promuovere l’impegno nelle comunità locali. Un’ulteriore spinta all’inclusione tramite lo sport avverrà durante i tornei di calcio e gli incontri nelle scuole, dove gli adolescenti rifugiati avranno la possibilità di discutere le loro esperienze con i coetanei favorendo la creazione di legami. I ragazzi e le ragazze si alleneranno sotto la supervisione dei tecnici del Settore Giovanile e Scolastico, saranno coinvolti in attività educative non sportive, promuovendo il valore della salute, la fiducia reciproca e la cooperazione e la coesione sociale.
Scopri di più www.belongproject.eu

Centro Baracca: multiservizi integrati 2025
L’obiettivo del progetto è sostenere l’accoglienza per le fasce deboli della popolazione sul territorio attraverso l’erogazione del servizio mensa e il sostegno alle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria tramite l’impiego di un operatore dedicato alla gestione di uno sportello attualmente non coperto da alcun finanziamento e tramite la copertura dei costi della struttura de “Il Samaritano” che non rientrano nel finanziamento pubblico.
Le azioni prevedono:
- Presa in carico di famiglie e singoli in situazione di disagio economico, per un accompagnamento mirato ai servizi del territorio.
- Soddisfazione dei bisogni primari dei destinatari del servizio mensa, attraverso l’erogazione di almeno un pasto giornaliero completo.
- Educare al bene attraverso l’ascolto.
- Mantenimento del servizio di sportello MAP/LPU attraverso l’inserimento di 1 unità di personale qualificato.
Il risultato atteso è quello di continuare a promuovere, nonostante i tagli ai finanziamenti, il servizio mensa e il servizio di supporto alle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria che ci permettono un approccio di prossimità con le persone più fragili del nostro territorio. Attraverso la socializzazione e la possibilità (garantita anche dai nostri numerosi volontari) di prendersi cura dei singoli con maggiore attenzione, intendiamo fornire un accompagnamento personalizzato che vada oltre l’erogazione del pasto e l’accoglienza materiale.
Durata: Gennaio –dicembre 2025
Con il contributo di

Un tetto sicuro 2025
L’obiettivo principale del progetto è quello di dare alle persone la possibilità di avere una dimora stabile — anche se per un periodo determinato — che permetta loro di avere la serenità necessaria al fine di recuperare il proprio progetto di vita autonoma, e ove possibile trovare o mantenere un’occupazione lavorativa che consenta così di fare un passo avanti nel percorso verso il raggiungimento di un’autonomia economica ed abitativa.
Favorire percorsi di tutela, di promozione della salute e di inserimento sociale per persone fragili sanitariamente, dando loro la possibilità di accedere ai nostri servizi che solo in parte sono coperti dalle esigue risorse provenienti dalle Convenzioni in essere con gli Enti Pubblici.
Realizzare percorsi psicologici e di empowerment sia per i bambini che per gli adulti ospitati all’interno delle strutture.
Le attività che andremo a realizzare sono:
- fornire una pronta accoglienza a cittadini italiani o immigrati, maggiorenni, residenti e non residenti, in stato di bisogno abitativo,
- fornire, per un periodo determinato di tempo, un sostegno abitativo e materiale che permetta agli ospiti di trovare la forza per progettare un futuro di autonomia con più speranza e con più fiducia in sé stessi,
- presa in carico di singoli in situazione di disagio sanitario, per proporre un accompagnamento mirato ai servizi del territorio,
- supporto psicologico,
- supporto educativo specialistico per supporto bambini e genitori.
Durata: Gennaio –dicembre 2025
Con il contributo di

Autonomia e inclusione per adulti e minori 2025
Il progetto ha l’obiettivo di supportare la capacità di Fondazione Solidarietà Caritas nel sostenere l’autonomia e l’inclusione dei beneficiari, rafforzando gli strumenti rivolti ad adulti e minori in carico presso i nostri servizi. Il nostro lavoro si focalizza su questi due bisogni fondamentali della persona vulnerabile, che si coniugano, nel dettaglio, nel bisogno di autonomia lavorativa e abitativa per la persona fragile adulta, e nel bisogno di inclusione e socializzazione per i minori.
Il progetto vuole offrire risposte alle problematiche comportamentali ed emotive dei minori e a supportare le categorie fragili di persone che non appartengono a quelle già ampiamente definite dai bandi di finanziamento per poterli guidare in processi virtuosi di riconquista della propria autonomia.
I principali obiettivi che intendiamo raggiungere con il progetto sono:
- Creare un filtro per la prevenzione del disagio nei minori
- Promuovere e sostenere un’armonica crescita dei minori incoraggiando l’acquisizione di nuove competenze socioaffettive e comportamentali per il raggiungimento di un livello maggiore di autostima e per la costruzione di un sano e armonico progetto di vita
- Raggiungere un buon livello di autonomia educativa
- Favorire un positivo interscambio di esperienze
- Diminuire l’impatto della spesa sociale futura
- Fornire modalità relazioni idonee e strumenti alle famiglie e ai minori
- Sostenere ed accompagnare le categorie fragili in modo da poterle accompagnare nei loro processi di empowerment e di riconquista di un’autonomia lavorativa ed abitativa
Durata: Gennaio –dicembre 2025
Con il contributo di

Area Pastorale
Con questo progetto si intende sostenere tutto il lavoro di promozione pastorale portato avanti da Caritas attraverso:
- Realizzazione di attività all’interno del laboratorio delle Caritas Parrocchiali con l’obiettivo di animare e sostenere la maturazione di stili di testimonianza comunitaria della carità nelle parrocchie, soprattutto quelle più piccole e periferiche, attraverso l’avvio, la crescita, la formazione, la progettazione, la verifica e l’accompagnamento delle Caritas parrocchiali.
- Potenziamento delle attività del Centro di Ascolto con l’obiettivo di curare la formazione e l’attività dei centri di ascolto parrocchiali, viacariali e di zona e permettere una sempre maggiore capacità di rispondere ai bisogni delle persone
- Implementazione e pubblicizzazione delle attività dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse con l’obiettivo di attuare un’osservazione sistematica e puntuale delle situazioni di povertà, disagio, emarginazione ed esclusione presenti sul territorio, così come l’obiettivo di monitorarne le loro dinamiche di sviluppo e proporsi come interlocutore di rilievo per gli enti pubblici e privati di tutto il territorio fiorentino e regionale.
- Implementazione delle attività dell’Ufficio Servizio Civile con la finalità di promuovere progettualità ed esperienze che concorrano al raggiungimento della crescita della persona e della comunità attraverso l’esperienza di cittadinanza attiva rappresentata dal Servizio Civile.
- Valorizzazione delle attività dell’Ufficio Scuola con la finalità di aumentare i servizi erogati per offrire un numero maggiore di percorsi di sensibilizzazione e di formazione alle classi di ogni ordine e grado su temi caratterizzanti l’esperienza della Caritas (volontariato, ambiente, stili di vita, cittadinanza attiva, multiculturalità). Il fatto di avere una “prevalente funzione pedagogica (Art. 1), vuol dire non limitarsi alla diffusione e alla promozione degli ideali che ci sono propri, ma farci interpreti dei cambiamenti che quotidianamente osserviamo nel mondo, perché sentiamo nostra la responsabilità di fornire alle future generazioni strumenti efficaci per la comprensione della realtà.
- Messa in atto di attività trasversali funzionali alla partecipazione alla Delegazione delle Caritas della Toscana o a specifici gruppi di lavoro promossi dalla delegazione regionale su specifici temi. Questa attività include inoltre il coordinamento con gli altri uffici pastorali per implementare specifiche iniziative promosse da Caritas o dagli altri uffici. Infine, la partecipazione e la promozione di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione destinate alla popolazione vulnerabile, alle Caritas parrocchiali/vicariali e alla cittadinanza tutta.
Durata: Gennaio –dicembre 2025
Con il contributo di

Dallo Spid alla prenotazione di visite mediche: a Firenze il Punto Digitale Facile
-
Fascicolo Sanitario: Prenotazione CUP e ritiro referti
-
Spid e CIE
-
Posta Elettronica
-
Pratiche Telematiche: Bonus e agevolazioni
-
Prenotazioni
-
Appuntamenti: Rinnovo CIE, Passaporto e altri uffici pubblici
-
Anagrafe Digitale
"Ormai utilizzare strumenti tecnologici e digitali è indispensabile per usufruire di molti servizi ed esercitare a pieno i propri diritti di cittadini. Non tutti hanno le competenze specifiche o la disponibilità di attrezzature per farlo, però: questo progetto è indirizzato a loro - commenta Vincenzo Lucchetti, Presidente di Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze - L'obiettivo è che ognuno possa poi diventare autonomo nell'utilizzo e nell'accesso ai servizi pubblici digitali. La nostra attenzione, come sempre, è rivolta alle fasce di popolazione più fragili"
Progetto Punto Digitale Facile
Il Punto Digitale Facile è un servizio gratuito e aperto a tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di abbattere le disuguaglianze digitali e garantire a tutti la possibilità di accedere ai servizi online e di esercitare i propri diritti di cittadinanza. Sono stati ideati in particolare per anziani e fragili, ma sono aperti a tutti per imparare a usare in modo autonomo e responsabile le nuove tecnologie e i servizi online.
La Fondazione Solidarietà Caritas ha aderito al progetto ed ha aperto a ottobre un Punto Digitale – il 171° della rete dei Punti regionali per le Competenze Digitali della Toscana – presso il Centro d’Ascolto della Caritas Diocesana e con la collaborazione della stessa.
Progetto REAGIRE – RipararE Attraverso la GIustizia per rigeneraRE
“SOSTEGNO ALLE NUOVE FRAGILITÀ” Giustizia con Misericordia
-
Potenziamento dello Sportello LPU/MAP
-
Attivazione sperimentale di un’accoglienza abitativa temporanea per ex detenuti: accoglienza al fine pena
-
Percorsi di orientamento e inserimento sul territorio per le persone accolte
-
sistemazione e preparazione di un alloggio che potesse accogliere donne detenute in Misura Alternativa alla Detenzione, Fine Pena e Permessanti.
Contatti
Ufficio Progetti
progetti@fondazionesolidcaritas.it
Resta accanto a chi ha più bisogno
Resta accanto a chi ha più bisogno
Con il tuo contributo tante persone fragili potranno ricevere aiuto e conforto.
Iniziative speciali







