Le residenze

Comunità a dimensione familiare per minori 8-18 anni

Vi sono situazioni in cui i minori non possono vivere nella propria famiglia o da questa vengono allontanati, altri invece che una famiglia non ce l’hanno, come i minori stranieri non accompagnati. Per questi motivi i minori sono presi in carico dai servizi sociali e vengono inseriti in un percorso educativo presso le strutture residenziali.

Ragazzi e ragazze da 8 ai 18 anni che si trovano in una condizione di grave disagio che gli impedisce di rimanere all’interno del proprio contesto familiare, altri invece sono minori stranieri non accompagnati provenienti da altri paesi.

Per chi viveva in Italia sono ragazzi allontanati dalla famiglia per una serie di negligenze della famiglia, a partire dalla mancanza di cura per i bisogni primari, l’assenza a scuola, fino ad arrivare a maltrattamenti ed abusi.

Il bisogno dei minori stranieri non accompagnati è la mancanza di una famiglia e della necessità di acquisire le autonomie di base, oltre che l’integrazione nel contesto sociale.

Attività

Sono presenti educatori, psicologi e operatori che provvedono alle attività quotidiane e al supporto del bambino/a nel loro percorso educativo e di crescita.

Il lavoro è concentrato soprattutto sull’autonomia del ragazzo, per quel che riguarda i minori stranieri non accompagnati. Cercando di sviluppare l’autonomia in varie aree: linguistica, gestione della burocrazia, sanità. Partendo da questi aspetti, si incomincia a lavorare sulla relazione e sulla fiducia.

Si punta molto sul senso d’accoglienza, come se fossimo una famiglia. Per questo motivo i numeri sono importanti e quindi si cerca di mantenere numeri ristretti, mai superiori ai 10.

Giornata tipo dei ragazzi:
Per chi va a scuola la mattina la sveglia è alle 6, fanno colazione con gli educatori, gli ultimi a svegliarsi si alzano alle 9.
La mattina tutti insieme ci si occupa del riordino della casa e delle pulizie, oltre che alla propria stanza e al letto. Poi si incomincia a preparare insieme il pranzo (seguendo un menù accreditato dall’asl). Queste sono tutte cose molto utili per impostare una relazione con i ragazzi.
La mattina inoltre si va a prendere il pane dal fornaio. Si fa le cose come se fossimo una famiglia.
Alle 13 si pranza tutti insieme per chi c’è, e gli altri man mano che tornano da scuola mangiano.
Dopo il pranzo c’è un po’ di tempo libero. Alle 15:30 c’è il momento per fare i compiti, poi il momento relax o eventuali lavoratori. I ragazzi a fare sport, con amici, musica.
Alle 17 fanno merenda. Poi si incomincia a preparare la cena. Dopo cena si sta insieme ed è il momento più bello, momento relax sul divano. Il coprifuoco è alle 23.

Strutture

Quintole, il Girone nel Comune di Fiesole

Gruppo appartamento 16-21 anni

Il servizio accoglie solo ragazze dai 16 ai 21 anni inviate dai servizi sociali e viene stabilito il loro percorso educativo.

Le ragazze possano arrivare da servizi Caritas o da altri servizi. Inizialmente vengono valutate per un periodo di un mese e poi si decide per il proseguo del servizio. Ci sono casi in cui le ragazze hanno famiglia qui, ma vengono allontanate per casi di maltrattamento o abuso. Altri casi invece in cui non hanno nessuno o sono minori stranieri non accompagnati.

Attività

Si lavora soprattutto sull’autonomia della ragazza. Ognuno segue un percorso individualizzato. Quando entrano in casa, si stabilisce insieme un patto per l’accoglienza. Gli appartamenti a disposizione sono due ed ospitano fino ad un massimo di 11 ragazze. Si tende a dividere le ragazze dei due appartamenti per età, maggiorenni e non.
Ogni ragazza segue un percorso individualizzato e vengono impegnate in attività. Le ragazze non rimangono in casa senza far nulla. Il servizio è anche in contatto con l’ufficio formazione e orientamento al lavoro, che segue le ragazze nella formazione e ricerca del lavoro. Le ragazze, si prendono cura delle proprie cose e della casa.

Appartamenti per l’autonomia – Neomaggiorenni

Sono appartamenti dove vivono i neomaggiorenni non ancora in grado di rendersi autonomi da un punto di vista economico. Sono l’ultimo passo verso l’inserimento o reinserimento sociale. Il servizio si rivolge a neomaggiorenni divisi fra maschi e femmine non ancora in grado di rendersi autonomi da un punto di vista economico.

Strutture

Un appartamento di Casa della Carità e due appertamenti alle Torri

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